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July 18 Terza ora della settimanaSempre tranquilla e sempre in scioltezza, un'ora anche oggi. Quando mi sono svegliato dopo la classica pennichella pomeridiana dei giorni di brutto tempo alle 14.30 ero parecchio rincoglionito. Poi è andata meglio e, come mercoledì, siamo partiti insieme io e Stefano Sartori verso ponte Sant'Antonio. Al ritorno, 25 minuti, parto da solo verso sud, ma dopo pochi metri, sotto ponte Roma, incontro Mauro Rapisarda, mi volto e torno su con lui verso nord. Arriviamo tranquilli fino a Castel Roncolo e rientriamo al Druso. Un'ora precisa, 12 km abbondanti, molto sciolto e sensazioni molto positive. Poi gli ormai canonici 100 addominali e dorsali, fatti a casa. Domani riposo sicuro per il matrimonio del Brasola, domenica vedo come sto, che poi la sera alle 20 c'è Fiorentina-Verona al Druso... FRASE DEL GIORNO: Mi sono guadagnato il riposo di domani... July 17 Bassa pressionePioggia per il mio onomastico, come previsto dal meteo ieri. E pressione bassissima in città. Ne risentiamo tutti al campo, dove c'è una fiappezza generale che impedisce di allenarsi al meglio. Comunque si va. Come previsto rimango al Druso a lavorare di esercizi. Vengono fuori 20 minuti di riscaldamento sfruttando l'arrivo scaglionato degli atleti. Poi come sempre un bel po' di stretching. Invece del percorso sequenziale dell'altro giorno, mi limito ai miei 100 addominali e dorsali e a 10 ripetute di balzi sugli ostacolini bassi. La fiappezza è un male diffuso, oggi... Speriamo nel tempo migliore e in una pressione un po' più alta domani, che c'è da buttar sotto di nuovo un'ora (e nelle condizioni psicofisiche di oggi non la si fa...). FRASE DEL GIORNO: Che scoglionamento, oggi (S. Sartori) July 16 Seconda uscita di un'oraSeconda oretta tranquilla. E buone sensazioni. Esco dal lido alle 17.15 per affrontare l'ora e tornare in tempo per l'allenamento dei piccoli. C'è anche Stefano al campo e decide di partire anche lui per il giro di S. Antonio. Bene, così so che si tengono i ritmi dell'altro giorno, che va benissimo. Infatti rientriamo al Druso in 24 minuti circa, un minutino più lento rispetto a lunedì. Però poi sono da solo, proseguo verso sud e dò un occhio al cronometro per i 3 km fino alla fontana che c'è al bivio che da una parte porta alla confluenza Adige-Isarco e dall'altra viaggia sotto castel Firmiano. Quei 3 km vanno a 4'25" di media. Fatica relativa, solo un po' di ovvia pesantezza. Mi fermo per bere e torno indietro e i tempi restano costanti. Arrivo al Druso con circa 2 minuti di vantaggio rispetto a lunedì. Faccio 3 giri invece di 2 in campo e chiudo con poco più di 13 km. Stretching a chili e 100 addominali e dorsali per non perdere il ritmo. Poi defaticamento. Adesso mi sento un po' stanco e affaticato, ma va benissimo così. Le endorfine della corsa stanno facendo effetto e la voglia di correre e far fatica e sfogarsi aumenta ogni giorno. Bene così! FRASE DEL GIORNO: And you know that I'm gonna be the one who'll be there when you need someone to depend upon, when tomorrow comes (Eurythmics) [E tu sai che sarò io l'unico che sarà lì quando avrai bisogno di qualcuno su cui fare affidamento, quando domani arriverà] July 15 Chiamasi doppio allenamentoDoppia seduta oggi. Una formale, di pomeriggio. Una meno, la mattina. No perché a tirar su cartoni su cartoni di libri per il trasloco un po' di potenziamento è come se l'avessi fatto... :) Pomeriggio invece, la fase formale. Percorsino con la Silvietta che prevedeva, nell'ordine: balzi sugli ostacolini (6), addominali alti (10), flessioni (10), balzi in squat completo sul posto (5), addominali bassi (10), dorsali (10), tricipiti (10), 50 metri in skip/calciata/speciale, allungo di 150 metri. Il tutto ripetuto 5 volte, con alla fine un bel po' di stretching. Primo giro tostissimo, fuori di fiato fin da subito. Poi per fortuna è andata meglio e l'ultimo giro è stato il migliore di tutti. Il tutto andrà ripetuto, più intenso, giovedì. Domani di nuovo corsa lenta. Devo trovare dei volontari... FRASE DEL GIORNO: Finalmente il sole! July 14 Un, due, tre, via!Bisognava ripartire, prima o poi. Dopo un mese di giugno intensissimo per la SAF BOLZANO (la squadra delle allieve quinte in Italia, la Roby settima agli italiani a Torino, La Lissssa e la Rosy nelle prime 15 in Italia nelle prove multiple con la squadra qualificata per le finali nazionali) e un inizio luglio dedicato a sistemare il rogito (casa mia è BELLISSIMA!!! :)) e a prendere un po' di sole (quel poco che c'è in quest'estate piena di pioggia) era il momento di fissare un obiettivo e ripartire. E quale momento migliore per ripartire se non un lunedì dopo l'ennesima giornata di pioggia? L'obiettivo si chiama maratonina d'autunno di domenica 9 novembre, 17 settimane da oggi. Almeno come base su cui lavorare, poi dovrò scegliere la maratona per il prossimo anno: le tre principali candidate sono Atene, Londra e Amsterdam. Per oggi (e per le prossime settimane), si tratta solo di togliere tutta la ruggine accumulata, con corsa lenta, percorsi al campo, addominali, dorsali e stretching. Per cominciare, sono uscito per un'ora con i gemelli Grimaldo e Stefano Valente (accompagnati da Lucio Valentini e per mezz'ora da Mauro Rapisarda e Daniela Rigotti) andando a ritmo di gran corsa lenta (partiti a 5' al km e chiuso in leggera progressione (ultimo km cronometrato in 4'35") per un totale di poco meno di 13 km. Alla fine un bel po' di stretching. In corsa mi sentivo piuttosto legnoso, ma tutto sommato le sensazioni sono state buone. Il difficile è sempre ripartire, ma altre volte, soprattuttto quando lo stop era stato più lungo, le prime uscite mi facevano morire. Il fatto di poter iniziare con calma, senza dover guardare troppo il cronometro, mi aiuta non poco. L'importante è proseguire domani... FRASE DEL GIORNO: Ci voleva proprio... FRASE DEL GIORNO (per tutti i giorni dal 3 giugno a ieri): I love SAF June 02 Hej du, Stockholm...Ciao, Stoccolma!
A malincuore (molto a malincuora) e' ora di ripartire.
Ultima mattinata che avevo previsto con la visita al museo nazionale e al museo d'arte moderna, ma visto il clima, visto il sole, vista la temperatura e viste le bionde e le more che girano ho optato per una lunga passeggiata di tre ore per andare all'isola di Skeppsholmen (che non avevo ancora visitato), tornare a Gamla Stan per respirare ancora un po' di atmosfera della citta vecchia, pranzare di nuovo a Stortorget (che ho definitivamente eletto come mio luogo preferito della citta), fare l'ultimo shopping e l'ultimo giro dei vicoli di Gamla Stan (e a occhio ribeccare il ristorante dove mangiai come un bufalo con Alberto D'Avino otto anni fa, devo vedere sul mio vecchio diario di bordo se il posto e' quello) e rientrare a piedi all'albergo lungo la zona pedonale (e anch'essa mi ha richiamato alla memoria la vacanza qui nel 2000).
Ora, purtroppo, si tratta solo di riprendere i bagagli, andare alla stazione dei bus, prendere la navetta per Skavsta e volare in Italia, salutando (spero momentaneamente) questa fantastica citta'. L'ho vista per due volte d'estate, ora bisogna venirci d'inverno.
Ah, giusto per concludere quello che dovrebbe essere un resoconto della maratona. Alla fine ho chiuso al 651. posto in 3h17'27''. Conta qualcosa? No!
Conta solo lo Stadio Olimpico!
Hej du från Stockholm! June 01 Il giorno dopoIl giorno dopo va meglio.
Almeno adesso che e' sera...
La giornata e' iniziata che non volevo alzarmi. Qualunque muscolo muovessi era doloroso. Soprattutto le ginocchia mi facevano un male del diavolo.
Ma c'era da tornare a Djurgarden da turista...
La situazione muscolare e' poi migliorata con l'andare delle ore, pur se alla fine erano i piedi a reclamare una pausa.
Ora, dopo un riposino e la doccia, sono pronto ad andare a cena e a godermi l'ultima serata svedese...
In ogni caso, ho gia' buttato l'occhio al calendario delle maratone sia per l'autunno che per la prossima primavera. Come prevedibile, nemmeno una corsa come quella di ieri mi fara' smettere...
May 31 DevastanteE' una maratona devastante. Ho tanti pensieri in testa, cerco di metterli giu' con un filo di coerenza.
Cominciamo con il percorso. Sapevo che non era un percorso facile, ma non me lo aspettavo cosi' difficile.
Si tratta in sostanza di un doppio giro della citta' (e gia' questo non aiuta, soprattutto al primo giro quando passi al km 7 e vedi li il km 28 che ti fa l'occhiolino ma tu sai gia' quanto sangue dovrai sputare per arrivarci). I 13 km finali sono identici per i 2 giri, mentre i primi 7-8 km no. Nel primo giro si circumnaviga l'isola di Djurgarden, nel secondo si taglia in mezzo per il parco. Sull'altimetria della gara questo secondo giro sembrava all'inizio piuttosto semplice. E invece nel parco e' tutto un susseguirsi di stramaledette rampette che mi hanno cotto il poco che ancora avevo. Arrivato al 28 km ero gia' finito. E doverne fare altri 14 e' stata durissima.
Sono sicuro che se non avessi avuto lo stimolo di finire allo stadio Olimpico di Stoccolma mi sarei fermato. Invece piano piano, con alcuni tratti camminati e con non so quali energie sono arrivato in fondo.
E i 500 metri finali, l'entrata allo stadio e la folla alla fine hanno ripagato della devastazione dei 42 km precedenti.
Certo arrivare ad una maratona su un percorso cosi' con meta' allenamento fatto non e' proprio il massimo...
Cronaca:
Partenza alle 14.00 con un bel caldo. La gamba sembra a posto.
I primi km, come detto, circumnavigano Djurgarden e sono tranquilli. Vero anche che sono ancora fresco. In ogni caso mi stabilizzo attorno ai 4'15" al km che vorebbe dire 3 ore finali e mi sento benino. I primi dubbi arrivano al km 8, quando il fiato va ancora bene, ma i quadricipiti sono gia' troppo duri per essere neanche il 10 km.
Dopo il passaggio in Gamla Stan con qualche saliscendi, si arriva al km 11: bisogna attraversare il Vasabron (il ponte di Vasa) che collega l'isola di Langholmen con quella di Kungsholmen. Sulla cartina veniva dato come un su e giu' di circa 2 km, con pendenze difficili.
Beh, e' peggio di quello che state pensando: il ponte si prende dal lungomare e per arrivarci sostanzialmente si fanno due tornanti in 150 metri. Sembrava la Mendola. Poi appena fatti quelli il ponte e' lungo ma sale dolcemente, ma quei 200 metri li paghi con gli interessi.
Scesi dal ponte mancano 9 km alla fine del primo giro, e sono tutti con salitine bastarde e ponticelli che sembrano tranquilli, ma ti aprono in due dalla fatica.
Ultimi 3 km relativamente tranquilli, esclusa l'ultima strada che riporta allo stadio, anch'essa in salita.
Alla mezza sono gia' bello affaticato: mi aiuta fare il cretino con il pubblico mentre faccio foto e video con la mia macchina fotografica (che non e' stato un peso portare con me). Almeno mi passo un po' il tempo. Fino al km 23 e all'entrata nel parco di Djurgarden. Ne entro stanco ma ancora vivo, ne esco a pezzi. 5 km di su e giu' bestiali. Arrivo al fatidico 28 km e ho un giramento di testa. Quasi mi fermo ma per fortuna c'e' subito il rifornimento di acqua. Mi rinfesco e riparto: riprendo Gamla Stan. Siamo al km 30 e davanti c'e' lo spettro di dover rifare il ponte. Alla fine dei 2 tornanti fatidici ci do' su e cammino per il resto della salita del ponte. Tanto ormai il tempo non conta. Basta arrivare.
Riparto in discesa, ma iniziano quei 5 km di ulteriori su e giu'. Decido di camminare ogni volta che c'e' salita dura, ma poi ripartire e' sempre piu' difficile. Al km 36 penso di non arrivare mai, al 38 quasi, al 40 mi dico che e' fatta, al 41 mi cheido come ho fatto ad arrivarci.
E poi curva a sinistra, strada in salita, ancora a sinistra con lo stadio davanti. Ci dobbiamo girare intorno. 500 m all'arrivo. Poi 400. Poi 300 e entro allo stadio.
La fatica scompare. Sono entrato, come gli atleti veri, dentro a uno stadio per finire la gara dalla Porta di Maratona. E mica uno stadio qualsiasi. E' uno stadio Olimpico, questo. Il video della mia macchina fotografica immortala gli ultimi 250 metri, che mi voglio godere istante per istante. Dal pubblico urlano "Vai Italia" vedendo la bandana. Li saluto, voglio che urlino, addirittura lo speaker dice (e nel video si sente benissimo): "Welcome to Alessio Fuganti from Italy, who finish his first Stockholm Marathon!!!"
A questo punto mi fermo (50 m all'arrivo), faccio un inchino al pubblico, riparto e taglio il traguardo.
Oltre 3 ore e 17 minuti, ma non importa.
La maratona piu' devastante della mia vita.
Gli ultimi 250 metri piu' esaltanti della mia vita. May 30 Jag är in Stockholm!!!Eccomi qua, dopo un'intensa giornata da turista!
Che emozione ritrovarmi a Stoccolma otto anni dopo esserci stato in vacanza, nel mitico giro della Scandinavia del 2000!
E che emozione ritrovare piano piano qualche scorcio, qualche angolo che mi ricordavo di aver visto.
E che emozione, stamattina, ritrovarmi davanti allo stadio delle Olimpiadi del 1912, davanti al quale partiremo domani e dentro il quale arriveremo. Che palle essere fuori condizione. Spero proprio di non aver alcun tipo di dolore perche' VOGLIO finire la gara e VOGLIO entrare di corsa dentro quello stadio.
Stamattina ho ritirato la sacca gara col numero (15146) che e' bellissimo perche' c'e' stampato su il nome e la bandierina tricolore. Mi sento quasi un atleta vero...
Poi la giornata l'ho passata nella citta' vecchia (Gamla Stan in svedese) a vedere il Palazzo Reale, il museo dei premi Nobel, la Stavkirka (la cattedrale) e la Riddarsholmkirka (una ex chiesa oggi adibita a sepolture varie di diversi regnanti svedesi), e a respirare aria d'Europa in una giornata splendida e senza una nuvola.
E beh, si', anche a rifarmi gli occhi con le svedesi, ovviamente...
Adesso e' ora di cena, prima di un giretto serale tranquillo. Per una volta non ho l'ansia di dovermi svegliare all'alba, visto che la gara e' domani pomeriggio.
Quindi, per chi passera' di qua, ci sentiamo domani per il resoconto della gara.
Hej du! May 29 Go Alessio go!!!Mezz'ora e parto da casa verso una gara piena di incognite ma con almeno la eventuale consolazione di farmi comunque un bel weekend in Svezia.
Come si dirà in svedese "vado a fare un weekend a Stoccolma"? Jag... Chissà se la Lisssssa mi verrà in aiuto con un commento....
Indicazioni sul tempo di gara non ne dò. Può darsi che corra in 3 ore, ma può darsi che corra in 3 ore e mezza. Stavolta, vista la precarietà della condizione, voglio più che altro godermi il contorno della gara, partendo dal pubblico.
Poi, quel che verrà verrà, va bene tutto. Basta arrivare in fondo, però. Spero davvero che non mi si riproponga l'eco dello stiramento in gara, mi scoccerebbe parecchio dovermi fermare per quello...
See you, everybody! Next message from Birger Jarl Hotel, Stockholm! May 28 Pronto a partire. Ma a correre?Rimetto piede qui sul blog dopo tanto tanto tempo.
Rimetto piede qui sul blog dopo quel fantastico Vivicittà che mi diede tante buone aspettative, cui è seguito un maledetto stiramento che mi ha bloccato 4 settimane tra metà aprile e i primi di maggio. Ovvero le 4 settimane in cui si doveva lavorare di più per finalizzare la preparazione.
Torno qui dopo 3 settimane di allenamento a maggio facendo una fatica del diavolo senza andare avanti e con gli ultimi allenamenti dove dopo un'ora ero morto di fatica. E oggi sono morto dopo 50 minuti e 12 km.
Ma poi mi dico che oggi era caldo, che comunque la gara ha altre sensazioni e che Stoccolma sarà bellissima.
In ogni caso, parto per la Svezia senza alcun obiettivo di tempo per la gara, ma con l'unico obiettivo di divertirmi e passare 4 bei giorni possibilmente un po' più al fresco che qui...
Certo, a ripensare a quanto bene stavo il 7 aprile mi viene un po' di rammarico, ma tant'è. Avrò tempo per rifarmi.
FRASE DEL GIORNO (che vale per tutti i giorni di assenza dal blog): Stiramento maledetto! April 07 Che Vivicittà!Come previsto il Festival ha assorbito tutti i miei pensieri e le mie energie degli ultimi 4-5 giorni. Tempo per correre non ce n'è stato, ma era ampiamente stato messo in preventivo.
Però venerdì la Miki mi dice che vorrebbe fare il Vivicittà (la gara non competitiva da 4 km). A quel punto le dico che se per caso mi sveglio in tempo domenica mattina vengo anch'io e magari corro, prima delle gare sportive del Festival.
Infatti mi sveglio e vado. Incontriamo anche la Martina Natalini (che fa anche lei la 4 km).
Fa un bel freddo e mi scaldo bene.
Parto temendo che il tendine possa rompere le scatole e invece sembra tutto ok. Mi pare di correre forte, infatti davanti a me ho poca gente, eppure il primo km segna 3'56". O non mi riconosco più, o mi sembra di volare e invece sono fermo. Prima di accelerare decido di aspettare un altro km: e infatti il secondo km dice 3'31".
Quindi i cartelli erano posizionati sbagliati. Prendo un ritmo costante attorno a 4'40" anche grazie a un signorotto che mi supera e mi tira per un po', poi molla di colpo.
Per fortuna ho un ottimo punto di riferimento: davanti a me c'è un gruppetto di 4 atleti che vanno appena più piano di me. O almeno così mi sembra, perché mi pare di avvicinarmi con costanza km dopo km.
Al km 8 (la gara è sui 12 km) calcolo il distacco che è sui 7-8 secondi.
Un km dopo è sceso ma di poco. Allora decido di forzare il ritmo tra il km 9 e il 10 e infatti torno decisamente sotto.
Li riprendo giusto giusto al decimo km e resto nel mezzo del gruppo a rifiatare.
Conoscere la strada è fondamentale: siamo sulla ciclabile che faccio sempre in allenamento e prima dell'arrivo bisogna passare dietro il Druso, dove faccio gli allunghi in salita. Decido di partire lì (siamo a 1,2 km dall'arrivo): allungo deciso e dietro mi resiste solo uno. Finita la salita rifiato e vado regolare fino al ponte giallo sul Talvera, dove inizia la discesa che ci riporta al campo.
Come finisce la discesa (siamo a 300 metri circa dall'arrivo), ultimo allungo e lascio definitivamente dietro il tizio.
Morale: chiudo diciottesimo (!) in 43'51", che vuol dire 3'39" al km. Davvero non pensavo...
Adesso siamo a 7 settimane da Stoccolma: questa sarà ancora un po' incasinata per il Festival, ma con ancora 6 settimane davanti si può pensare di andar su belli carichi.
FRASE DEL GIORNO: Mi sa che ho la febbre...
FRASE DEL GIORNO (domenica 6 aprile): Quelli lì li riprendo tutti!
FRASE DEL GIORNO (sabato 5 aprile): Stasera è infinita...
FRASE DEL GIORNO (venerdì 4 aprile): Il festival sta per decollare!! (E. Modena)
FRASE DEL GIORNO (giovedì 3 aprile): Dichiaro ufficialmente aperto il 38. Festival studentesco! April 02 Buon lavoro ma un bel po' di maleIn una giornata lunghissima, tra scuola, festival e allenamento degli atleti al campo, sono riuscito ad incastrare la corsa. Parto appena prima di mezzogiorno da scuola: temperatura ideale, iPod e gran voglia. Al Talvera, invece di tirare dritto verso la Sill, decido di curvare per l'ormai tradizionale giro di circumnavigazione di Bolzano. Il tendine all'inizio fa un po' male, ma dopo una decina scarsa di minuti nonlo sento più. Bene, penso, si è scaldato anche lui e adesso mi lascia in pace. E invece no. Dopo mezz'ora il dolore non solo riprende, ma mi sembra che a seconda di come appoggio il piede si possa da un momento all'altro propagare fino al polpaccio. Mi sento insomma a gran rischio contrattura, ed è la cosa che mi preoccupa di più. In più sta cosa mi porta ovviamente a scompormi nella corsa (mi rendo perfettamente conto di appoggiare il destro molto male per il timore della contrattura), e questa errata postura prolungata fa si che mi vengano le gambe di marmo nonostante il ritmo non certo proibitivo (giro comunque a 4'20" al km di media e infatti metto sotto in ogni caso 15 km oggi). Rientro a scuola che non ne posso veramente più, e il dolore tendineo è decisamente elevato, con conseguente sequela di parolacce rientrando verso la palestra. Vista la situazione e il festival, domani riposo sicuro. Poi vediamo come va sabato ed eventualmente domenica mattina vedrò se fare il Vivicittà. Altrimenti 3 giorni di stop sperando passi tutto e si riparte lunedì. April 01 E adesso vediamo...Non nascondo che avevo qualche timore, visto il tendine di ieri.
Infatti parto piano piano sperando che la situazione non degeneri.
Dal Druso verso il Talvera all'inizio fa male parecchio, e ne risente tutto il corpo perché corro male e mi appesantisco in un attimo. Lo sento proprio che ho paura di spingere bene col destro e quindi carico di più sul sinistro, mandandolo in crisi.
Man mano che passano i minuti la situazione migliora anche se non è che il male passa del tutto, come speravo, una volta che muscoli e tendini si sono scaldati.
Perlomeno la situazione complessiva migliora e la muscolatura si scioglie rendendo più facile fare il ritmo.
Comunque, arrivo a castel Roncolo e rientro al Druso passando da dietro lo stadio in mezz'ora.
In campo, senza fermarmi, parto per il test di Cooper. Sinceramente, visto che parecchio tempo fa avevo corso 3280 metri, speravo di puntare i 3400; invece niente da fare: tutti giri attorno a 1'26" tranne il primo, lento, in 1'32" e gli ultimi due attorno all'1'30".
Chiudo il test con 3250 metri e cerco di convincermi che con la situazione di oggi (comunque mezz'ora a 4'20" prima del test e col tendine a rischio) va bene così.
Ma non nascondo che speravo in qualcosina meglio. Comunque, son sempre 10 km anche oggi.
Domani si inizia a entrare decisamente sotto Festival con la raccolta delle arti figurative: unico incastro possibile per la corsa è la mattina dopo le 11.30 e fino a pranzo. Vediamo se va via un'ora con qualche cambio di ritmo.
FRASE DEL GIORNO: Troppo lento sto primo giro... March 31 10 allunghi in salita in balia del tendineNon dico niente. Al primo allungo male. Come mentre preparavo Pechino. Al secondo meno. Poi niente fino al decimo. Adesso meglio. E domani? Farà male all'inizio della corsa e poi niente quando si scalda? O sarà peggio? Aulin o Voltaren? Fisioterapista? Troppe domande, meglio andare a letto. FRASE DEL GIORNO: No eh... non la tendinite adesso! March 30 Due ore e ventisette kmQuattro allenamenti su sei, nella settimana appena finita. Ma quattro allenamenti di qualità. Di lunedì e martedì ho già detto, di venerdì e ieri no.
Venerdì, a scuola, ho poco tempo dopo la fine delle mie lezioni. Decido per un 45' a buon ritmo con salite, andando su per sant'Osvaldo. Parto da scuola tranquillo e inizio la salita dopo 12 minuti. La salita fino all'Eberle la prendo in velocità. Il primo tratto, quello che sale davvero, lo faccio in 4'50", 6" in meno dell'ultima volta. Ma la svolta è sul falsopiano che porta all'albergo: lì guadagno altri 45" in 5 minuti di corsa, un'enormità. Sono all'Eberle dopo 10'10", 50" in meno dell'ultima volta e ben 1'50" in meno rispetto all'inizio della preparazione. Sono di nuovo a valle dopo 19'13" e in progressione torno a scuola dopo 45'.
Ieri, parto. Casa, ponte Palermo e ciclabile; a ponte Roma piego verso il CONI, ci giro attorno e riprendo la ciclabile in viale Trento fino a Ponte Loreto.
Rientro e prendo verso il Talvera. Giro completo di ponte sant'Antonio in 12'25" e, all'inizio del secondo giro, esco all'altezza dell'ITI Galilei e prendo via Guncina, via Montello, passo davanti alle Marcelline e alla clinica Bonvicini e mi ritrovo in via Vittorio Veneto. Da li campagna in via Eisenkeller fino all'ospedale; supero la statale per Merano e mi inoltro nella campagna fino ad arrivare alla ferrovia di Merano. Giro a destra e arrivo fino alla stazione di Settequerce, per poi tornare a Ponte Adige, e rientrare sulla ciclabile passando sotto castel Firmiano. Da lì, ponte Palermo e rientro a casa.
Totale 2 ore per 27 km a 4'25" al km di media.
Come primo lunghissimo sono stracontento...
Molto meno contento invece per mio fratello che si è fratturato perone e malleolo ieri giocando a calcio
FRASE DEL GIORNO: Com'è, Fede?
FRASE DEL GIORNO (sabato 29 marzo): Via adesso che manca solo mezz'ora!
FRASE DEL GIORNO (venerdì 28 marzo): Siamo alla pizzeria Gambrinus! (L. Samiolo)
FRASE DEL GIORNO (giovedì 27 marzo): Manco di quattro!
FRASE DEL GIORNO (mercoledì 26 marzo): Come volevasi dimostrare oggi non riesco ad allenarmi... March 25 Test di YassoL'ho già spiegato cos'è il test di Yasso? Forse sì, ma molto tempo fa, quindi rispiego. Si tratta di correre diverse ripetute sugli 800 metri in un tempo, in minuti e secondi, che riprende quello che si intenderebbe fare sulla maratona, in ore e minuti. Quindi, se si prevede di correre la maratona in 2h55' bisogna correre gli 800 metri in 2'55". E il recupero? Uguale al tempo di corsa. Il test, a sentire Orlando Pizzolato (2 volte vincitore a New York), è decisamente attendibile per cui, se positivo, dovrebbe essere indice del fatto che effettivamente si può correre la maratona nel tempo ipotizzato. Perché sia valido, bisogna fare 12 ripetute sugli 800 metri e finire l'ultima avendo ancora energie per poterne correre almeno un'altra. Io, per cominciare, oggi di ripetute ne ho fatte 7 (avevo previsto 6 ma necessità di campo mi hanno fatto aumentare di una), tutte in 2'50" con adeguato recupero. 7 non sono 12, ma stavo veramente molto molto molto bene alla fine. FRASE DEL GIORNO: Dai che è l'ultima! March 24 E si ricomincia la scuolaSono finite anche le vacanze di Pasqua. A questo punto mancano 3 mesi di scuola e non ci sono più stop in mezzo. Si entra anche nel periodo peggiore per il mio allenamento perché siamo sotto festival e i lunghissimi sono molto a rischio.
Quindi sono molto contento di aver tenuto la tabella di marcia in queste vacanze e di essermi allenato con costanza. Oltre 50 km la scorsa settimana con il primo lunghissimo da 1h45' con una media inferiore a 4'30" al km. E con l'uscita di oggi siamo a oltre 500 km dal 1 gennaio.
Per la gioia dei miei colleghi dell'Artist, la gamba è ok, il fegato è ok, la milza non protesta e il ginocchio non fa male...
Oggi, pasquetta, ho ripreso il classico giro di castel Roncolo (11 km), fatto assieme ai Grimm e a Stefano Valente dal Druso al castello e ritorno.
Andatura tranquilla e giro chiuso in 49', ma con gli ultimi 10 minuti in netta progressione.
E domani si ricomincia con gli incastri: ho riunione a scuola pomeriggio, ma non mi ricordo se presto o se tardi. In ogni caso parto da qua con la borsa, poi vedrò quando andare a correre.
In previsione le prime ripetute sui 1000.
Auguri Max!
FRASE DEL GIORNO: Mio fratello mi ha fregato: mi ha fatto mangiare e poi mi ha chiesto se volevo andare a correre! (E. Grimaldo)
FRASE DEL GIORNO (domenica 23 marzo): Buona Pasqua!
FRASE DEL GIORNO (sabato 22 marzo): Pazzo GOL!!!
FRASE DEL GIORNO (venerdì 21 marzo): Premetto che non faccio le piade da almeno 10 anni...
FRASE DEL GIORNO (giovedì 20 marzo): Chi è che non c'è domani al campo? March 19 Anche oggi tutto okBuon lavoro, oggi. Naturalmente compresso tra le mille cose da fare, ma comunque è venuta fuori una seduta interessante.
45 minuti, come ieri, con 2 cambi di ritmo.
Parto tranquillo verso il Talvera e mi conforta il fatto che non facendo fatica viaggio bene. Rientrando da ponte Sant'Antonio, in discesa, aumento il ritmo che tengo decisamente elevato fino al secondo passaggio al ponte. Il km in salita lungo il Talvera lo faccio in 4'23" al primo giro (nella norma) e in 4'05" il secondo giro, senza particolari problemi.
Nella seconda discesa rallento di nuovo e riprendo il ritmo iniziale fino al Druso. Da qui nuova accelerazione fino a ponte Palermo e ritorno per complessivi 45 minuti, raggiunti con un giro di campo finale.
Situazione generale ottima.
Tutto sommato bene così
FRASE DEL GIORNO: Mi raccomando domani è al CONI March 18 Una sola parola: continuitàIeri ero sconfortato. Era tutto previsto, poi il lavoro per il Festival va lungo e Stefano non può venire al campo. Quindi faccio tutto quello che devo, tranne il mio allenamento... Se non riesco ad allenarmi con continuità nemmeno in ferie diventa dura...
Comunque. Oggi va tutto liscio e posso fare il lavoro previsto: 10 km a ritmo maratona.
Parto dal Druso e vado verso sud; sotto ponte Roma, al km 3 segnato sulla ciclabile, parto. All'inizio ho un pensiero: spero di essere veloce perché se al ritmo cui sto andando sono lento sono veramente problemi grossi. Controllo il primo km: 3'43"... Va bene essere veloci, ma qua si esagera (il ritmo maratona è settato a 4' al km anche se il percorso di Stoccolma è troppo ondulato per pensare di correre la maratona a questa andatura).
Decido di rallentare, ma il secondo km è regolare. C'è però da dire una cosa: il vento è nettamente a favore, andando verso sud.
I 5 km dell'andata sono estremamente regolari e passo ai 5 km in 18'32" (per inciso, più veloce del mio 5000 ai mondiali master di Riccione...).
Come mi giro, arriva il vento in faccia: mantenere il ritmo diventa difficile, molto difficile, e il fiato ne risente immediatamente. Buona cosa il fatto che, comunque, quando il vento cala il ritmo torna buono e il fiato si sistema. Ottimo.
I 5 km di ritorno li faccio regolari, mettendoci circa 10 secondi al km in più che all'andata: il rientro viene coperto in 19'32". Ho perso esattamente un minuto a causa del vento.
Riassumendo, i 10 parziali dei 10 km sono: 3'43" - 3'43" - 3'45" - 3'38" - 3'43" - 3'54" - 3'53" - 3'54" - 3'55" - 3'56"
Poi chiudo con il rientro al Druso e un giro di campo. Morale: 42' con 11 km percorsi.
A dimostrazione che i ritmi ci sono. Ero però ancora preoccupato per il recupero, visto che la continuità manca ancora. E invece ora la gamba è freschissima e pronta per domani. Un'ora di corsa lenta. Poi giovedì ritmi e ripetute e venerdì salite prima del lunghissimo di sabato.
CONTINUITA' è la parola d'ordine.
FRASE DEL GIORNO: You get a shiver in the dark... (M. Knopfler)
FRASE DEL GIORNO (lunedì 17 marzo): Ho fatto tutto, tranne allenarmi io... |
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